Puoi donare all’UAAR di Varese

7 06 2009




8 11 2009

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Un brindisi per “Alex Badalic”

2 07 2010

Domani, sabato 4 Luglio, in coda alla riunione organizzativa mensile, presumibilmente intorno alle 17, ci troveremo per un brindisi in memoria del compianto Alex. Gli interessati possono, oltre che partecipare al nostro incontro, contattarmi all’indirizzo varese@uaar.it.

Grazie.





ScampagnAtea: buona la prima, si replica

29 06 2010

Come da programma, per la prossima domenica 4 Luglio è prevista la replica della “ScampagnAtea”.

Visto che il percorso si è rivelato essere piacevole, appena un pochino impegnativo ma adatto anche a bambini di pochi anni (la più piccola ha 4 anni appena), abbiamo deciso di riproporlo.

Il programma:

La meta è il monte Piambello (1120 mslm); si prevede circa 60 minuti di passeggiata con un dislivello di appena 200 metri.
Il percorso si svolge completamente su una strada militare della Linea Cadorna che fa parte dell’itinerario 4 della provincia di Varese. Al ritorno dalla cima, sara’ possibile visitare postazioni per obici, depositi di munizioni, ricoveri e una batteria in caverna con binari verso la Valceresio. E’ indispensabile portare delle torcie elettriche.

Il ritrovo sara’ (meteo permettendo) domenica 4 Luglio alle ore 10:00 nel parcheggio del ristorante La Baita della Valganna.
Partenza a piedi dal bivio del villaggio TCI, pranzo la sacco in cima al Piambello e visita ai manufatti durante la discesa.

Al ritorno potremmo fermarci in uno dei due bar nei pressi delle grotte della Valganna per gustare un buon gelato o quant’altro la fame della passeggiata ci consiglierà.

Per conferme di partecipazione o maggiori informazioni o diversi accordi circa il punto di ritrovo scrivete a varese@uaar.it





La “ScampagnAtea” raddoppia

26 06 2010
Per accontentare il maggior numero di persone possibile, abbiamo deciso di raddoppiare la ScampagnAtea.
 
Ne terremo, così, due: una il 27 Giugno e l’altra il 4 Luglio. Per la prima il percorso sarà quello già programmato per la volta scorsa e che vi rimando di seguito; per la seconda vedremo.
 
Anche in questo caso vi chiedo di informarmi della vostra partecipazione.
 
La scampagnatea la faremo al monte Piambello (1120 mslm) e prevede circa 60 minuti di passeggiata con un dislivello di appena 200 metri.
Il percorso si svolge completamente su una strada militare della Linea Cadorna che fa parte dell’itinerario 4 della provincia di Varese. Al ritorno dalla cima, sara’ possibile visitare postazioni per obici, depositi di munizioni, ricoveri e una batteria in caverna con binari verso la Valceresio. E’ indispensabile portare delle torcie elettriche.

Il ritrovo sara’ (meteo permettendo) domenica 27 Giugno alle ore 10:00 nel parcheggio del ristorante La Baita della Valganna.
Partenza a piedi dal bivio del villaggio TCI, pranzo la sacco in cima al Piambello e visita ai manufatti durante la discesa.

Al ritorno potremmo fermarci in uno dei due bar nei pressi delle grotte della Valganna.





In memoria del nostro amico Alex Badalic

22 06 2010

È morto Alex Badalic, un pioniere del web [fonte: Varesenews]

era un esperto di comunicazione molto presente su Internet, abitava a Varese ma era conosciuto in tutta Italia





Rimandata la ScampagnAtea

19 06 2010

Si è deciso di rimandare la ScampagnAtea prevista per domani ad una delle prossime domeniche. Prossimamente comunicheremo la nuova data.





Banchetto a Varese

18 06 2010

Salvo troppo avverse condizioni meteorologiche, domani, Sabato 19 Giugno dalle 15 alle 20 saremo in Piazza Carducci a Varese per un banchetto di propaganda dell’associazione. Distribuiremo materiale informativo di diverso tipo.





La squadra insieme a Samuele

18 06 2010

I compagni di calcetto di Samuele hanno deciso di solidarizzare con lui. Ed allora, “fuori Samuele”, “fuori tutta la squadra”. Salutiamo con simpatia un gesto che consideriamo importante, di solidarietà e di amicizia ad un ragazzo che, avendo osato alzare la testa e proporre una sua diversa visione delle cose, è stato per questo e non per altro “espulso” da quel consesso “civile” che l’aveva fino a quel momento considerato proprio figlio.





ScampagnAtea

14 06 2010

Anche quest’anno il circo di Varese organizza una “ScampagnAtea”.

Il programma prevede, meteo permettendo, il seguente programma:

  • Ritrovo domenica 20 giugno alle ore 10:00 nel parcheggio del ristorante La Baita della Valganna;
  • Partenza a piedi dal bivio del villaggio TCI;
  • La zona sarà quella di monte Piambello (1120 mslm) e prevede circa 60 minuti di passeggiata con un dislivello di appena 200 metri;
  • Pranzo al sacco in cima al Piambello;
  • Il percorso si svolge completamente su una strada militare della Linea Cadorna che fa parte dell’itinerario 4 della provincia di Varese;
  • Visita ai manufatti durante la discesa; sara’ possibile visitare postazioni per obici, depositi di munizioni, ricoveri e una batteria in caverna con binari verso la Valceresio. E’ indispensabile portare delle torcie elettriche;
  • Al ritorno potremmo fermarci in uno dei due bar nei pressi delle grotte della Valganna.

Intervenite numerosi e, se possibile, avvisateci della vostra partecipazione!





Gli “sbattezzati” ed il calcetto

7 06 2010

Non ha fine la disputa sulla possibilità per uno sbattezzato di partecipare a partite di calcetto organizzate dalla parrocchia. La squadra con cui il “nostro” Samuele intendeva partecipare al torneo è stata formalmente invitata ad escludere lo “sbattezzato” dalla lista dei giocatori, pena la non iscrizione al torneo.

Di seguito il testo del messaggio appena inviato al quotidiano on-line locale VareseNews: aggiorneremo il link qualora questo decida di pubblicarlo.

Continueremo a tenervi informati.

=====

Egregio Direttore,

spero che l’oggetto del messaggio non la dissuada dal continuare a leggerlo.

Purtroppo la storia che ci viene richiamata alla mente non è finita ed ho appreso pochi minuti fa che il “nostro” Samuele non potrà partecipare con la sua squadra al torneo di calcetto del suo paese. Il caposquadra ha ricevuto dal Parroco una diffida dall’iscrivere al torneo una squadra che avesse Samuele tra i giocatori: “via Samuele o niente iscrizione”.

La notizia è freschissima e non so se e quale seguito avrà. Certo che Samuele era molto agitato: non aveva partecipato personalmente alla presentazione del torneo proprio per mantenere i toni bassi, ma, evidentemente, il Parroco non aveva dimenticato nè aveva intenzione di farlo. Nè, ancora, nutre un qualsiasi dubbio sulla correttezza del suo vecchio gesto, tanto da riproporlo con ancora maggiore enfasi e davanti ad una platea molto più vasta. Platea che, occorre dirlo, mi è stato riferito essere in amplissima parte d’accordo con il Parroco.

Ma noi “razionalisti” dell’UAAR non siamo abituati a considerare il numero delle persone come segnale di ragionevolezza, anzi sappiamo che spesso le cose stanno proprio al contrario.

Non so quanto valga la pena di ribadire, in questa sede, che Brenno non ha un altro campo di calcio, che il fatto che lo Stato Italiano abbia abdicato al suo compito educativo per darlo in concessione (profumatamente finanziato) alla Chiesa (la quale lo usa a suo proprio tornaconto) non esime lo Stato (non la Chiesa il di cui “messaggio”, se questo è, non può che lasciarci sconfortati) dal preoccuparsi dei suoi cittadini e del loro inserimento e riconoscimento sociale “senza distinzione di sesso e di religione”.

Al torneo parteciperanno senz’altro credenti in altro che non sia la religione cattolica, ma al Parroco questo va bene. Lo “sgarro” di Samuele, invece, mina la solidità della concezione fideistica che trasforma i cittadini in credenti. Che stia fuori, quindi, l’ateo Samuele!

Noi dell’UAAR, in particolare del Circolo di Varese ed in particolare io, in qualità di coordinatore, sento il dovere morale di difendere Samuele da questo nuovo attacco. Chiedo formalmente al Parroco, tramite lo spazio che, spero, il Suo quotidiano vorrà concederci, di darci la disponibilità ad un incontro in un luogo pubblico, dove possiamo scambiarci, in modo pacato e civile opinioni in merito al trattamento subito da Samuele.
Non si tratta, ovviamente, di mirare a riammetterlo al torneo, al quale il ragazzo stesso probabilmente non avrà più voglia di partecipare, ma di capire insieme come Stato e Chiesa devono regolarsi nei confronti del cittadino e cosa il cittadino deve aspettarsi da essi, se e vero che la Chiesa considera gli atei “esseri non completamente umani” e per questo indegni di essere frequentati (come starebbe a dimostrare l’atto del Parroco), come concilia queste affermazioni, fatte dal Dott. Ratzinger, con il “Cortile de’ Gentili” al quale l’UAAR non è stata invitata a partecipare, mentre saranno, ovviamente, invitati gli “atei devoti” che difendono la croce nelle scuole pubbliche più di quanto non facciano i credenti stessi.

Probabilmente nè Samuele nè l’UAAR hanno i mezzi legali per imporre al Parroco una decisione diversa da quella che egli ha preso: la Parrocchia è della Chiesa e poco importa se i soldi sono di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno destinato il loro 8×1000 allo Stato. Ma se questo è vero allora non resta che ammettere che lo Stato ha sbagliato nell’affidare il compito educativo alla Chiesa, la quale non rispetta i principi fondanti della nostra Repubblica che sono scritti sulla nostra Costituzione, principi che si possono modificare e migliorare, come tutto ciò che è di natura umana, ma che finché sono scritti vanno rispettati.

Che lo Stato si riappropri dei propri diritti e si riaccolli i propri doveri, visto che è nello Stato e nelle forme in cui esso si manifesta che i cittadini hanno creduto. Che la Chiesa viva ed agisca in piena libertà ed autonomia, ma con propri mezzi e con propri principi che noi non mettiamo in discussione, visto che non ci riguardano. Che i credenti la sovvenzionino, se ritengono di farlo, ma che lo Stato si riappropri di quanto destinato alle scuole private confessionali, che il Concordato così com’è venga abrogato e che si torni a parlare di “Libera Chiesa in libero Stato”. Che le leggi vengano fatte basandosi sul principio di libertà così come sancito dalla “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino” da una Rivoluzione Francese che qui da noi non è quasi mai riuscita a prendere il posto dello Stato etico che la Chiesa vuole imporre e che (ahimé) lo Stato non solo si lascia imporre, ma per il quale “attende istruzioni” dall’oltre Tevere.

Gentile Direttore, mi scuso per la prolissità. Ammesso e non concesso che Lei decida di pubblicare queste righe, se ritiene di sintetizzarle faccia pure: sono sicuro che non ne snaturerà lo spirito (anzi, magari, mi “corriggerà” qualche strafalcione).

Cordialmente.

Antonio D’Eramo
Coordinatore Circolo Provinciale UAAR di Varese





Report su Rai3: 30.05 ore 21:30 ** DA NON PERDERE **

30 05 2010




In piazza per informare

9 04 2010

Insieme a molti dei circoli UAAR italiani, anche il circolo di Varese scende in piazza e sceglie di portarsi e di portare la propria testimonianza in giro per la provincia, scegliendo le 4 città più importanti ed aggiungendo Brenno, “capitale” dell’oltranzismo cattolico di queste ultime settimane. Di seguito il programma completo:

  • sabato 10 Aprile dalle 15 alle 20 a Busto Arsizio in Via Milano
  • domenica 11 Aprile dalle 10 alle 13 a Brenno all’angolo tra Via della Vittoria e Via Silvio Pellico
  • sabato 17 Aprile dalle 15 alle 20 a Gallarate in Piazza Libertà
  • sabato 24 Aprile dalle 15 alle 20 a Saronno in Corso Italia
  • sabato 1 Maggio dalle 15 alle 20 a Varese in Piazza Podestà




Il rapporto tra Stato e Chiesa e la libertà individuale

9 04 2010

Un intervento del nostro coordinatore che, prendendo lo spunto dalla vicenda di Samuele, “divaga” sull’8×1000 e sulla presunta superiorità morale della Chiesa e dei suoi accoliti.





Intervista UAAR Varese alla Tele7laghi (parte 3)

4 04 2010





Intervista UAAR Varese Tele7laghi (parte 2)

4 04 2010





8 per 1000 – una scelta informata

4 04 2010





8 per mille – le cose che (forse) non sapete

4 04 2010





Intervista TV 7 Laghi all’UAAR di Varese (parte 1)

30 03 2010





“Delitto” di Brenno: la polizia indaga

28 03 2010

Potrebbe intitolarsi così un articolo che raccontasse, come ci accingiamo a fare, gli strascichi dell’atto di sbattezzo di Samuele D’Angelo che per questo motivo si è visto rifiutare l’ingresso nel campetto di calcio. Non a caso, naturalmente, abbiamo associato il termine “delitto” all’atto di sbattezzo e non al rifiuto del parroco, perché tale è la sensazione che l’opinione pubblica se ne è fatta. Per la verità va dato atto a molti di aver preso le difese di Samuele e, sicuramente, a Samuele di avere (forse involontariamente) sollevato cotanto polverone.

Bando alle chiacchiere.

Il Circolo UAAR di Varese aveva (“Ça va sans dire”) cercato di sfruttare l’occasione con un banchetto a Brenno. Dopo una iniziale disponibilità, però, ci si è visti rifiutare l’autorizzazione perchè non era sufficiente il preavviso. La notizia, però, deve essere trapelata e il giorno 26 Marzo alla mattina il “nostro” ha ricevuto una telefonata da un ispettore della questura di Varese che era stato avvisato di questo banchetto e che era preoccupato per la sicurezza del paese.

Evidentemente, non volendo pensare neppure per un attimo al fatto che l’UAAR potesse essere aggredita da talmente tanti e tanto timorati di Dio, avrà pensato (o gli avranno fatto pensare) che l’UAAR è costituita da capelloni puzzolenti e violenti e che la loro presenza avrebbe messo a soqquadro il tranquillo paese.

Sicuramente molti di noi (io compreso) vorrebbero essere capelloni, ma violenti non lo siamo e non lo siamo mai stati.

La riflessione, però, è proprio attorno a questa sensazione: dobbiamo farci vedere, dobbiamo mostrarci come siamo e dire, tranquillamente, le cose che pensiamo. Dobbiamo far capire che non siamo noi a non accettare il confronto, ma che è l’altra parte, dogmatica e presuntuosa, che non accetta opinioni differenti.

Il banchetto lo terremo lo stesso. Richiederemo l’autorizzazione ancora una volta e sventoleremo le bandiere dell’UAAR nella piazza di Brenno e, simbolicamente, dovunque ci sia la libertà e la laicità da difendere.

Antonio D’Eramo

Coordinatore Circolo UAAR di Varese





Darwin Day 2010 – interventi #7 (ultima parte)

26 03 2010





Darwin Day 2010 – interventi pubblico # 6

26 03 2010

il penultimo intervento del pubblico dopo la conferenza “malintesi darwiniani” tenuta dal Prof.Marco Ferraguti





Occhiopermille – una campagna informativa dell’UAAR

26 03 2010

http://www.uaar.it/uaar/campagne/occhiopermille

occhio all'8 per mille





Darwin Day – interventi pubblico #5

26 03 2010





Dal New York Times il caso del Rev.Murphy

26 03 2010




Darwin Day 2010 – interventi pubblico #4

24 03 2010





Darwin Day 2010 – interventi pubblico #3

24 03 2010





Darwin Day 2010 Varese, interventi #2

24 03 2010





Darwin Day 2010 Varese: interventi del pubblico #1

23 03 2010





Darwin Day 2010: il coordinatore UAAR Varese presenta il nostro circolo

23 03 2010





Darwin Day 2010 a Varese (clip 6°) fine relazione Ferraguti

23 03 2010

seguono:

- intervento del coordinatore UAAR Varese, Antonio d’Eramo

- interventi del pubblico presente in sala





È ateo, il parroco lo allontana dall’oratorio [Ticino On Line]

22 03 2010