I compagni di calcetto di Samuele hanno deciso di solidarizzare con lui. Ed allora, “fuori Samuele”, “fuori tutta la squadra”. Salutiamo con simpatia un gesto che consideriamo importante, di solidarietà e di amicizia ad un ragazzo che, avendo osato alzare la testa e proporre una sua diversa visione delle cose, è stato per questo e non per altro “espulso” da quel consesso “civile” che l’aveva fino a quel momento considerato proprio figlio.

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