Siamo orfani di Roberto Parenti

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I soci del circolo UAAR di Varese piangono la scomparsa di Roberto Parenti. Socio fondatore del circolo nel 2005, è stato sempre un elemento fondamentale per le attività dell’associazione. Particolarmente attivo sui temi scientifici, alla sua tenace collaborazione si devono i Darwin Day organizzati ogni anno. Fondamentale il suo apporto alla costituzione dell’associazione Storie di Scienza di cui l’UAAR è fondatore e Roberto è stato un asse portante.

Sempre pronto a stimolare gli amici del circolo e a cogliere le occasioni che si manifestavano, non lesinava critiche quando lo riteneva necessario, ma metteva sempre il suo tempo e le sue capacità a disposizione per il raggiungimento dei risultati.

Senza di lui avremo più difficoltà a concretizzare le idee, ma, accompagnati dal suo ricordo, faremo tesoro delle sue sollecitazioni per portare avanti quelle battaglie per le quali lui e noi a lungo abbiamo combattuto insieme.

Il modo migliore che abbiamo per ricordarlo è continuare sulla strada che abbiamo percorso insieme questi anni, una strada che lui non ha mai abbandonato e che noi, anche per lui, dobbiamo continuare a percorrere con la sua stessa tenacia e con il suo sorriso dolce e ironico allo stesso tempo.

Saluteremo Roberto per l’ultima volta sabato mattina alle ore 10, presso il Forno Crematorio di Busto Arsizio in Via per Samarate al numero 2

Però, Roberto, ci mancherai.

Testamento biologico a Varese

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I cittadini di Varese, come quelli di molte altre città italiane, avranno l’opportunità di sottoscrivere il proprio Testamento Biologico grazie all’UAAR e dell’Associazione Luca Coscioni.

Sabato 8 aprile,

dalle ore 15 alle ore 19,

in piazza XX Settembre a Varese

un medico, la dottoressa Mercedes Lanzillotta, sarà a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità che questo importante argomento suscita. Chi lo desidera potrà anche firmare la propria DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento) alla presenza di un notaio che certificherà l’autenticità della dichiarazione. Si tratta, quindi, di un documento ufficiale che i cittadini potranno utilizzare per far conoscere le proprie volontà per quando non dovessero essere più in grado di farlo.

I soci UAAR e della Luca Coscioni saranno anche felici di fornire informazioni sull’attività delle due associazioni.

Non è Francesco!

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Si è rivelato un clamoroso Pesce d’Aprile la notizia di Papa Francesco che rende visita al circolo UAAR di Varese. Era vestito di bianco, però, non era Francesco. Dopo i festeggiamenti seguiti all’incontro, in un’atmosfera che si andava sempre più rilassando, il falso papa si è tradito e alla domanda sul motivo per cui il pontefice portava l’anello del rosario, complice l’alcool di cui il colpevole aveva abusato, non sapendo cosa rispondere, ha finalmente gettato la maschera, gridando: “Ebbene sì, maledetta UAAR, hai vinto anche stavolta!”. L’attenzione degli astanti, fino a quel momento, concentrata sul buffet, si è immediatamente spostata sulla figura del famoso criminale internazionale Stanislao Moulinsky, (di seguito ritratto mentre restituisce la tessera) noto per i suoi travestimenti e per l’abitudine di intrufolarsi in feste altrui.
La sorpresa si è trasformata in delusione e sono volate anche parole grosse: “Non è corretto prendere in giro delle mezze persone!”, ha gridato qualcuno. “Il fatto che non siamo completamente umani non le dà diritto di prendersi gioco di noi”, ha rincarato qualcun altro.
Il malfattore è stato, comunque, protetto dalla dirigenza del circolo che lo ha dirottato a un’uscita secondaria dove un cellulare della polizia lo ha accompagnato in questura per gli accertamenti del caso.
L’atmosfera attonita è durata solo qualche minuto.I partecipanti all’evento sono tornati a concentrarsi sull’al di qua e sulle tartine offerte per l’occasione.

La dirigenza si scusa per la falsa notizia, ma ricorda che il circolo resta comunque aperto a chiunque volesse saperne di più: astenersi perditempo e criminali alla Stanislao Moulinsky!