Rassegna cinematografica “Le Ragioni della Laicità”

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Inizia una maratona di 4 eventi che, a partire da sabato 8 Ottobre e fino a lunedì 31 Ottobre ci porterà ad esplorare i sentieri della laicità con gli occhi dei registi e dei personaggi di alcuni dei film più significativi del settore.

La rassegna cinematografica “Le ragioni della laicità” è stata ideata da UCCA (Unione Circoli Cinematografici ARCI) ed ha valenza nazionale. Nella provincia di Varese hanno aderito Filmstudio90, Name Diffusion e Area101. Ogni serata verrà introdotta da un rappresentate dell’associazione UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), copartecipante all’organizzazione.
La rassegna cinematografica vuole porre gli spettatori davanti a un problema che fin troppo spesso viene ridotto a un semplicistico gioco di sopraffazione tra credenti e non credenti. La laicità è infatti uno dei temi e dei cardini fondamentali su cui deve basarsi uno stato moderno che si voglia definire libero.
Laicità non significa censura di un credo religioso che tutti possono accettare o rifiutare come diritto. Ne è l’esatto opposto, la libertà di scegliere in base alle nostre conoscenze o alle nostre opinioni senza che si venga per questo indicati come cittadini differenti di seconda classe. E’ il rispetto delle religioni purché rispettino loro stesse l’essere umano in ogni sua forma, sesso, preferenza sessuale, stile di vita e paese di origine.
Laico è lo stato che permette di credere e di non credere ma che rifiuta categoricamente che una credenza (o non credenza) possa sopraffare le altre. E’ la dialettica scevra da dogmi ma aperta alle discussioni morali ed etiche che pongono l’essere umano e la natura al centro dei temi su cui lavorare. E’ lo stato che permette di criticare le religioni non perché sia di suo antireligioso ma perché di suo sancisce il diritto di critica.
Il Italia lo stato laico ha permesso la legalizzazione dell’aborto e della separazione. Ad oggi questa necessità di uguaglianza e modernità sociale per ciascun cittadino viene bloccata dal rifiuto dell’eutanasia, dal rifiuto di alcune specifiche ricerche scientifiche (cellule staminali) e dal rifiuto di rendere liberi da segni religiosi gli spazi pubblici.
Le pellicole scelte per la rassegna provinciale non parlano solo di laicità nel film, parlano di laicità nel nostro mondo reale. Se Giordano Bruno fu condannato a morte per eresia, ad oggi fin troppi sarebbero coloro che dovrebbero tacere per salvarsi la vita. Lo stato laico deve essere quindi salvaguardato poiché garantisce la libertà di parlare, esprimere opinioni, svolgere ricerche e credere o non credere in ciò che si vuole nei limiti del rispetto per l’essere umano.

Di seguito la locandina degli eventi.

Proiezione film “2 volte genitori”

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Riceviamo da amici e molto volentieri vi informiamo dell’evento di seguito riportato. L’UAAR, secondo quanto recita l’articolo 2 del suo statuto “I valori a cui si ispira l’attività dell’UAAR sono: l’eudemonismo; la razionalità; il laicismo; il rispetto dei diritti umani; la democrazia; il pluralismo; l’uguaglianza; la valorizzazione delle individualità; le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca; il principio di pari opportunità nelle istituzioni per tutti i cittadini, senza distinzioni basate sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religiose, sulle opinioni politiche, sulle condizioni personali e sociali.” è in prima linea in difesa delle posizioni minoritarie e per la pari dignità di ciascuno.

Buona visione

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A.ge.d.o
Associazione ONLUS
Genitori, Parenti, Amici di Omosessuali

presenta

2 VOLTE GENITORI
VARESE – Sala Filmstudio ’90

Via De Cristoforis, 5 – Tel. 0332.830053

domenica 29 novembre ore 19 e ore 21
(presente il regista Claudio Cipelletti – ingresso 6 euro)

lunedì 30 novembre ore 21 (ingresso 5 euro)

Il film documentario si rivolge in modo particolare a TUTTI i genitori, educatori, personale scolastico, operatori sociali e costituisce un valido strumento volto alla comprensione della diversità e alla prevenzione di atti di violenza in famiglia, così come in ambito scolastico e extrascolastico.

http://www.duevoltegenitori.com/

Due volte genitori” è un documentario prodotto da Agedo Onlus nato in seno al progetto europeo Daphne “Family matters – sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”. Capofila del progetto è stato il Dipartimento di Sociologia dell’Università del Piemonte Orientale. E’ stato proiettato in moltissime serate in tutta Italia, alla Camera dei Deputati della Repubblica ed è uscito in alcuni cinema.

Il documentario racconta il delicato percorso di crescita di un gruppo di padri e madri che, dopo essere venuti a conoscenza dell’omosessualità dei propri figli, hanno imparato a conoscere veramente quelle ragazze e quei ragazzi che prima nascondevano una parte così importante loro stessi. Attraverso l’ascolto reciproco, la condivisione di esperienze, vissuti e ricordi, poco alla volta si apre il nuovo orizzonte della propria rinascita come genitori.

Certamente per la maggior parte dei genitori questa rivelazione continua ad essere fortemente problematica perché, culturalmente, nel quotidiano delle famiglie non c’è “spazio” per prendere in considerazione questa eventualità. Il percorso di questi genitori, raccontato nel film, è il percorso di qualunque genitore nel momento in cui deve confrontare le proprie aspettative con la realtà dei figli, sempre inattesa, sempre differente.

Nel momento in cui oggi ci si interroga sugli strumenti a disposizione degli educatori per affrontare l’integrazione delle differenze, il disagio giovanile e il bullismo, il documentario offre una possibilità inedita di riflettere sui percorsi educativi e del crescere, sia come figli che come genitori ed educatori. Lo fa attraverso la via delle emozioni e dell’empatia, ma senza perdere il rigore scientifico voluto dal progetto. Non si tratta di un’inchiesta basata su interviste, ma del racconto filmato dell’esperienza vissuta di famiglie e gruppi di genitori nell’arco di vari anni.

Il film viene proposto in serate pubbliche da Agedo, ma anche inserito in percorsi di formazione e di aiuto psicologico, come ad esempio avviene con l’Istituto Minotauro di Milano, presieduto dal Professor Pietropolli Charmet.