Sbattezzo “2013”

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Anche quest’anno abbiamo celebrato la “Giornata nazionale dello sbattezzo” con un banchetto in centro a Varese.

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Nel pomeriggio di sabato 19 Ottobre, infatti, allietati dalla musica di un bravo pianista causalmente presente, il nostro circolo ha fornito informazioni e raccolto preannunci di sbattezzo.

L’interesse e anche la curiosità destati dalla tematica dello sbattezzo e dall’UAAR stessa, sono stati significativi e ci confortano sulla strada di proporci ancora con le nostre iniziative e la nostra presenza.

Antonio D’Eramo – Coordinatore

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Banchetto sullo “Sbattezzo”

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 Sabato 1 Ottobre

dalle ore 15 alle ore 20

in Piazza Montegrappa a Varese

saremo presenti con un nostro gazebo.

Oltre a proporre i temi dell’associazione, torneremo a sponsorizzare lo “Sbattezzo”.

Sbattezzo Point: a Varese il 23.10.2010

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In Piazza Carducci a Varese (alla fine di corso Matteotti), dalle ore 15.

Ci saranno materiale e informazioni per effettuare lo sbattezzo, oltre a libri, informazioni, magliette atee a disposizione.

E ovviamente la presenza di alcuni soci del Circolo di Varese dell’UAAR. Saremmo felici di incontrarvi !

 

SBATTEZZO POINT: sabato 16.10 a Busto Arsizio

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sabato 16.10.2010 dalle 15 alle 20, in Via Milano a Busto Arsizio (VA)

Invitiamo tutti coloro che volessero aderire a questa iniziativa a recarsi presso il nostro banchetto portando con se la fotocopia del documento di identità ed il modulo di sbattezzo che potrete scaricare da Internet a questo indirizzo (oppure trovare presso i nostro banchetto) e 5 Euro per la spedizione della raccomandata.

Noi li raccoglieremo e li spediremo tutti insieme lunedì 25 Ottobre.

Sbattezzi in Finlandia (fonte:Helsingin Sanomat)

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vai all’articolo (in inglese)

“Delitto” di Brenno: la polizia indaga

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Potrebbe intitolarsi così un articolo che raccontasse, come ci accingiamo a fare, gli strascichi dell’atto di sbattezzo di Samuele D’Angelo che per questo motivo si è visto rifiutare l’ingresso nel campetto di calcio. Non a caso, naturalmente, abbiamo associato il termine “delitto” all’atto di sbattezzo e non al rifiuto del parroco, perché tale è la sensazione che l’opinione pubblica se ne è fatta. Per la verità va dato atto a molti di aver preso le difese di Samuele e, sicuramente, a Samuele di avere (forse involontariamente) sollevato cotanto polverone.

Bando alle chiacchiere.

Il Circolo UAAR di Varese aveva (“Ça va sans dire”) cercato di sfruttare l’occasione con un banchetto a Brenno. Dopo una iniziale disponibilità, però, ci si è visti rifiutare l’autorizzazione perchè non era sufficiente il preavviso. La notizia, però, deve essere trapelata e il giorno 26 Marzo alla mattina il “nostro” ha ricevuto una telefonata da un ispettore della questura di Varese che era stato avvisato di questo banchetto e che era preoccupato per la sicurezza del paese.

Evidentemente, non volendo pensare neppure per un attimo al fatto che l’UAAR potesse essere aggredita da talmente tanti e tanto timorati di Dio, avrà pensato (o gli avranno fatto pensare) che l’UAAR è costituita da capelloni puzzolenti e violenti e che la loro presenza avrebbe messo a soqquadro il tranquillo paese.

Sicuramente molti di noi (io compreso) vorrebbero essere capelloni, ma violenti non lo siamo e non lo siamo mai stati.

La riflessione, però, è proprio attorno a questa sensazione: dobbiamo farci vedere, dobbiamo mostrarci come siamo e dire, tranquillamente, le cose che pensiamo. Dobbiamo far capire che non siamo noi a non accettare il confronto, ma che è l’altra parte, dogmatica e presuntuosa, che non accetta opinioni differenti.

Il banchetto lo terremo lo stesso. Richiederemo l’autorizzazione ancora una volta e sventoleremo le bandiere dell’UAAR nella piazza di Brenno e, simbolicamente, dovunque ci sia la libertà e la laicità da difendere.

Antonio D’Eramo

Coordinatore Circolo UAAR di Varese

Gioca in oratorio, il parroco lo caccia “E’ sbattezzato e non può restare qui” [fonte:la Repubblica]

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‘episodio raccontato in una lettera da un 23enne di Arcisate (Varese).

La replica del parroco: “Più volte ha detto che chi viene a catechismo ie a messa non è altro che un lecca…. del prete”